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Sottopassaggio

Io i vandali li capisco. Non li giustifico ma li capisco.
Parlo dei vandali adolescenti di paese: queste cose le so e so dove comincia la rabbia e il tedio a morte del vivere in provincia.
Reprimere serve a poco: bisogna mostrar loro positività, combatterli con la bellezza ed educarli fin da piccoli.
Queste cose ad Agreste le sanno bene ed il vandalismo qui lo combattono con l’arte e con i bambini delle scuole elementari.
Ecco quindi come i bimbi hanno trasformato il sottopassaggio che attraverso ogni giorno, coprendo tag, cazzi e AnnaAmaFabio con qualcosa che farà sentire la stazione più come una cosa anche loro

L’hanno fatto mesi fa ma volutamente l’ho fotografato solo ora, per mostrare chi ha vinto.
L’ho già detto che amo questo paese sperduto a mille e più chilometri da dove sono nato?

Narratore onniscente

Agreste è un ridente paese di campagna, che ha la pazienza di darmi ospitalità da qualche anno.

E’ una paese ridente nel senso letterale: i suoi abitanti sono pacifici, hanno una predisposizione naturale alla socialità e una predilezione per feste e sagre. Insomma: un luogo che da adolescente avrei odiato ma che ad una certa età si impara ad amare (la “certa età” solitamente è ottant’anni; nel mio caso trenta).

Eccomi quindi all’ennesima sagra di inizio o fine primavera (o della patata, della cipolla, del canguro tonnato: fa lo stesso). In lontananza vedo arrivare una signora.

– Guarda quella signora – dico a mia moglie.
– La conosci?
– E’ di Foggia. Ha due figli, ormai grandini. Lavora a Millemondi anche lei, in un negozio di abbigliamento, in Via Garibaldi. Sai che fa spesso le vacanze dalle tue parti? Ama la neve, anche se il marito non condivide questo amore. E’ simpatica: non impegnata socialmente o politicamente ma almeno non è razzista e continua ad andare a votare, pur indignandosi; di questi tempi è gia tanto. E poi…
– Scusa ma com’è che la conosci così bene e non me l’hai mai presentata? – mi interrompe mia moglie con una punta di gelosia.
– Perché non la conosco: non so neanche come si chiama. Ma viaggia sempre in treno con alcune amiche. E ha una gran chiacchiera.